OBS Studio è un software libero e multipiattaforma per registrare e trasmettere video. È usato per lezioni online, dimostrazioni software, eventi e trasmissioni sulle principali piattaforme. La sua flessibilità è anche il suo limite: le impostazioni sono tante e quelle predefinite non sono sempre adatte. Questa guida propone una configurazione ragionata, spiegando il perché di ogni scelta, così da poterla adattare al proprio caso.
La logica di OBS: scene e sorgenti
OBS organizza il lavoro in due livelli:
- sorgenti: i singoli elementi, come una webcam, una cattura dello schermo, un'immagine, un microfono o un testo;
- scene: composizioni di sorgenti disposte e sovrapposte, tra cui si passa durante la diretta.
Una configurazione tipica per una lezione potrebbe prevedere tre scene: «Inizio» con un'immagine statica e musica, «Presentazione» con lo schermo e la webcam in un angolo, «Pausa» con un messaggio di attesa. Preparare le scene in anticipo rende la trasmissione molto più tranquilla.
Impostazioni video
Nelle impostazioni video si definiscono due risoluzioni:
- risoluzione di base (canvas): lo spazio di lavoro in cui si compongono le scene, di solito uguale a quella del monitor;
- risoluzione di uscita: quella effettivamente codificata e trasmessa.
Se il monitor è 2560×1440 e si trasmette in 1080p, OBS ridimensiona l'immagine. Il filtro di ridimensionamento Lanczos dà risultati più nitidi, bilineare pesa meno sul processore.
Il frame rate va scelto in base al contenuto: 30 fps sono sufficienti per presentazioni e interviste, 60 fps servono per giochi e movimenti rapidi. In Europa, con illuminazione artificiale, 25 o 50 fps riducono il rischio di sfarfallio nelle riprese della webcam.
Scegliere l'encoder
OBS offre encoder software e hardware.
| Encoder | Tipo | Quando usarlo |
|---|---|---|
| x264 | software, processore | processore potente e libero da altri carichi |
| NVENC | hardware, schede NVIDIA | giochi o processore già impegnato |
| Quick Sync | hardware, grafica Intel | portatili e computer senza scheda dedicata |
| AMF | hardware, schede AMD | sistemi con grafica AMD |
Le generazioni recenti degli encoder hardware raggiungono una qualità vicina a x264 nei preset medi, con un impatto minimo sulle prestazioni. Per chi trasmette giochi dallo stesso computer sono quasi sempre la scelta più sensata.
Impostazioni per la diretta
Per una diretta servono un flusso stabile e regolare. Le indicazioni generali sono:
- controllo della frequenza: CBR, come richiesto dalla maggior parte delle piattaforme;
- bitrate: secondo le raccomandazioni della piattaforma per la risoluzione scelta, e comunque non oltre circa il 70-80% della banda in upload realmente disponibile;
- intervallo tra keyframe: 2 secondi, valore richiesto o consigliato da molte piattaforme;
- profilo: high, compatibile con quasi tutti i lettori.
Misurate la velocità di upload più volte e in orari diversi: è il valore minimo, non quello medio, a decidere se la diretta reggerà.
Impostazioni per la registrazione
La registrazione locale ha esigenze diverse: non ci sono limiti di banda, quindi si può puntare sulla qualità.
- usate un controllo a qualità costante (CRF per x264, CQP o CQ per gli encoder hardware) invece di un bitrate fisso;
- registrate in MKV o nel formato MP4 frammentato offerto dalle versioni recenti: in caso di blocco del computer il file resta leggibile, mentre un MP4 tradizionale interrotto può diventare inutilizzabile;
- se serve, convertite poi il file in MP4 con la funzione di remux integrata, che non ricodifica.
Audio: il punto più trascurato
Uno spettatore tollera un'immagine imperfetta molto più di un audio cattivo. Alcuni accorgimenti:
- impostate la frequenza di campionamento a 48 kHz, lo standard del video;
- usate il monitoraggio dei livelli: la voce dovrebbe stare stabilmente nella zona gialla, senza raggiungere il rosso;
- aggiungete al microfono i filtri integrati: un noise gate o una soppressione del rumore per i rumori di fondo, un compressore per uniformare il volume, un limitatore per evitare distorsioni sui picchi;
- separate le sorgenti audio su tracce diverse nella registrazione, così in montaggio si potranno regolare microfono e audio di sistema indipendentemente.
Prima di andare in diretta
Una breve lista di controllo evita la maggior parte dei problemi:
- fate una registrazione di prova di qualche minuto e riascoltatela con le cuffie;
- controllate che nessuna finestra privata o notifica compaia nella cattura dello schermo;
- verificate le statistiche di OBS: fotogrammi persi per rete, per rendering o per codifica indicano tre problemi diversi;
- preparate una scena di emergenza da usare in caso di imprevisti;
- chiudete i programmi non necessari, soprattutto quelli che usano la rete.
Leggere le statistiche
La finestra delle statistiche di OBS distingue i fotogrammi persi:
- per sovraccarico di codifica: l'encoder non tiene il passo; scegliete un preset più veloce o un encoder hardware;
- per rendering: la scheda grafica è sovraccarica, spesso a causa di un gioco; limitate il frame rate del gioco;
- per rete: la connessione non regge il bitrate; abbassatelo o usate una connessione cablata.
In sintesi
- Preparate le scene in anticipo e distinguete risoluzione di base e di uscita.
- Usate un encoder hardware se il processore è già impegnato.
- In diretta: CBR, bitrate sotto la banda reale e keyframe ogni 2 secondi.
- In registrazione: qualità costante e formato MKV o MP4 frammentato.
- Curate l'audio con filtri, livelli corretti e tracce separate.