L'equalizzatore è lo strumento più usato in qualsiasi mixaggio, e anche quello con cui è più facile fare danni. Permette di alzare o abbassare il volume di specifiche zone di frequenza, correggendo difetti o modellando il timbro. Per usarlo bene serve conoscere i tipi di filtro, i tre parametri principali e la mappa delle frequenze su cui si lavora più spesso.
I parametri fondamentali
Un equalizzatore parametrico, il tipo più comune nelle DAW, offre per ogni banda tre controlli:
- Frequenza: il centro della zona su cui si interviene, in hertz.
- Guadagno: quanto si alza o si abbassa, in decibel.
- Q (o larghezza di banda): quanto è stretta la zona interessata. Un Q alto agisce su una zona sottile; un Q basso su un'area ampia.
I tipi di filtro
Passa-alto e passa-basso
Il filtro passa-alto (high-pass) lascia passare le frequenze sopra una soglia e attenua progressivamente quelle sotto. È il filtro più utile per la voce: elimina rimbombi, vibrazioni del tavolo e rumori di traffico che non contribuiscono al timbro. La pendenza si esprime in dB per ottava: 12 dB/ottava è dolce, 24 dB/ottava più netta.
Il passa-basso fa l'opposto ed è utile per togliere fruscio molto acuto o per scurire un suono di sottofondo.
Shelving
Un filtro shelf alza o abbassa tutte le frequenze sopra (high shelf) o sotto (low shelf) un certo punto, come un gradino. Un high shelf leggero sopra gli 8-10 kHz aggiunge "aria" a una voce; un low shelf può ridurre un eccesso di bassi senza eliminarli del tutto.
Campana (peak)
Il filtro a campana agisce intorno a una frequenza centrale, con una forma che dipende dal Q. È lo strumento per le correzioni mirate: togliere una risonanza della stanza, ridurre un'asprezza, dare presenza.
Notch
Un notch è una campana molto stretta e profonda, usata per eliminare un tono preciso, come un ronzio o un fischio, toccando il meno possibile il resto.
Mappa delle frequenze della voce
| Zona | Frequenze indicative | Effetto |
|---|---|---|
| Rimbombo | Sotto 80-100 Hz | Rumore, vibrazioni; di solito da filtrare |
| Corpo | 100-250 Hz | Calore; in eccesso diventa fangoso |
| "Scatola" | 300-600 Hz | Suono cartonato, stanza |
| Nasalità | 800 Hz - 1,5 kHz | Timbro nasale o "telefonico" |
| Presenza | 2-5 kHz | Intelligibilità, vicinanza |
| Sibilanti | 5-9 kHz | «S» e «Z» taglienti |
| Aria | Sopra 10 kHz | Brillantezza, apertura |
Queste zone variano molto da voce a voce: una voce maschile profonda ha il corpo più in basso di una voce femminile o di un bambino. Le frequenze sono punti di partenza per la ricerca, non ricette.
Il metodo della ricerca
Per trovare una risonanza fastidiosa si usa una tecnica semplice:
- Crea una campana stretta, con Q alto, e alza il guadagno di 8-10 dB.
- Spostala lentamente lungo le frequenze mentre ascolti.
- Quando il problema diventa evidente e quasi insopportabile, hai trovato la frequenza.
- Inverti il guadagno: abbassa di 2-5 dB, allargando un poco il Q.
Usala con moderazione: con il guadagno alto ogni frequenza sembra un problema, e si rischia di "scavare" la voce in troppi punti.
Principi di buon uso
- Togliere prima di aggiungere: spesso una voce sembra poco presente non perché manchino gli acuti, ma perché ci sono troppi medi bassi. Ridurre a 300 Hz può funzionare meglio che alzare a 4 kHz.
- Interventi piccoli: correzioni di 2-3 dB sono già udibili. Interventi oltre i 6 dB indicano spesso un problema di registrazione.
- Ascoltare nel contesto: una voce equalizzata da sola può sembrare perfetta e scomparire sotto la musica. Le decisioni vanno prese ascoltando tutto il mix.
- Confrontare a volume uguale: alzare frequenze aumenta il volume complessivo, e un suono più forte sembra sempre migliore. Usa il controllo di uscita per pareggiare il livello quando confronti con l'originale.
Equalizzatori a fase lineare
Gli equalizzatori normali introducono piccole variazioni di fase intorno alle frequenze modificate. Gli equalizzatori a fase lineare evitano questo effetto, ma aggiungono latenza e possono produrre un leggero pre-eco sui transienti con filtri molto ripidi. Per la voce e il podcast un equalizzatore tradizionale è quasi sempre la scelta giusta.
Nel mio lavoro sulla voce parlata uso quasi sempre la stessa sequenza: passa-alto, un taglio leggero nella zona "scatola" se la stanza lo richiede, una piccola presenza solo se serve, e un de-esser al posto di un taglio fisso sulle sibilanti.
In sintesi
- Frequenza, guadagno e Q sono i tre parametri di ogni banda.
- Il passa-alto è il filtro più utile per la voce; shelf e campane modellano il timbro.
- Le zone della voce sono riferimenti da cui partire, non ricette fisse.
- Togli prima di aggiungere e preferisci interventi di pochi decibel.
- Confronta sempre a volume uguale e ascolta nel contesto del mix.